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per l' umanit, ecc.? Oh, si -- ci verr risposto -- ma codesto non
un interesse egoistico, bens un interesse umano, cio teoretico,
o in altri termini un interesse non gi per un singolo o per i
singoli (che sarebbero " tutti "), bens per l'idea, per l' uomo.
E non t'accorgi che tu stesso non sei infiammato che per la
tua idea, per la tua idea di libert?
E di pi non t'accorgi che il tuo disinteresse, al pari del re-
ligioso, ancor esso un disinteresse celeste?
L'utile che ne pu ritrarre il singolo ti lascia indifferente, e
tu saresti capace d'esclamare astrattamente: " fiat libertas pereat
mundus ".
Tu non ti prendi cura nemmeno della dimane, anzi,
in genere, non ti prendi alcun serio pensiero dei bisogni del sin-
golo n pel tuo bene, n per quello degli altri: nulla a te im-
porta di ci, poich tu sei un entusiasta, un sognatore.
L'umanitario sar liberale a segno da considerare come " u-
mano " tutto ci che pu esser proprio dell'uomo? Al contrario:
se, per esempio, riguardo alla prostituta egli non accoglier in
astratto i pregiudizi morali del borghesuccio, gli parr per cosa
indegna di un essere umano che ella avvilisca il proprio corpo
a tale da renderlo una macchina per spillar quattrini?
Egli penser : la meretrice non un essere umano nell'atto
in cui si prostituisce; essa antiumana, disumana. Ancora: il giu-
deo il cristiano, il teologo, ecc., in quanto tali, non sono uomini;
' quanto pi tu sarai giudeo, ecc., tanto maggiormente cesserai
d'esser uomo. Ed ecco di nuovo il postulato imperativo : getta
lontano da te tutto ci che non inerente a te, allontanalo con
la tua critica! Non vi n giudeo, n cristiano, vi ha l' Uomo
soltanto. Fa valere il tuo umanesimo contro le limitazioni d'ogni
sorta, diventa uomo merc quello e renditi libero da tutte le pa-
stoie ; diventa un " uomo libero ", cio riconosci nel tuo uma-
nesimo l'unica ragione determinatrice de' tuoi atti.
E io rispondo : Tu sei, s, qualcosa pi che un giudeo, che
un cristiano, ma sei anche pi che uomo. Tutte quelle sono idee,
ma tu sei cosa corporale. Pensi tu forse di poter giammai di-
ventare " uomo come tale "? Credi tu forse che i nostri posteri
non si troveranno innanzi altri ostacoli, altri pregiudizi, che noi
non fummo capaci di abbattere?
O credi tu forse, che col tuo quarantesimo o cinquantesimo
anno d'et sarai giunto al tanto, che i giorni che susseguiranno
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pi nulla ti potran togliere e che sarai finalmente " uomo "? Gli
uomini che verranno dopo di noi dovranno conquistare molte li-
bert, delle quali noi non sentiamo nemmeno il bisogno. Che t' im-
porta di quella futura libert? Se tu fossi veramente deliberato
a non tener in alcun conto te stesso prima d'esser diventato uomo,
tu avresti da attendere sino al giorno del giudizio universale,
sino al giorno in cui l'uomo e l'umanit avranno raggiunto il
pi alto grado della perfezione. Ma poi che tu morrai probabil-
mente prima d'allora, quale sar il premio della tua vittoria?
Dunque invertisci piuttosto il ragionamento e di' a te stesso :
" Io sono uomo "! Io non ho bisogno di formare in me l'uomo,
poich esso mi appartiene di gi, con tutte le mie qualit.
Ma come si pu, domanda il critico, esser in pari tempo giu-
deo e uomo? In primo luogo -- io gli risponder -- non si pu
essere assolutamente ed esclusivamente n giudeo n uomo. Per
quanto Samuele abbia sentimento e religione d'israelita, tale in
modo esclusivo ei non gi -- non foss'altro per ci che egli
quanto meno quel determinato ebreo, non mai dunque l'ebreo
in astratto.
In secondo luogo si pu essere certamente giudeo senz'esser
uomo, se esser uomo significa esser una cosa non individuale. In
terzo luogo poi -- e di ci si tratta -- io quale giudeo posso
essere tutto ci che in mia facolt di divenire. Considerate Sa-
muele e Mos; essi non furono ancora uomini nel senso che voi
attribuite a questa parola; pur v' impossibile di pensare ch'ei
si sarebbero potuti elevare al di sopra del giudaismo. Essi furono
quello che potevano essere. Forse gli ebrei odierni sono diversi?
Perch voi avete scoperto l'idea dell' umanesimo, voi pretenderete
inferirne che ogni giudeo debba convertirsi a tale idea? Se egli
pu far ci. lo far; se non lo fa da concluderne che non pu
farlo. Che cosa gl'importa della vostra pretesa? Che cosa della
vocazione che gli volete imporre ?
Nella societ umana, divinata dall'umanitario, nulla deve es-
ser riconosciuto di ci che l'uno e l'altro ha in s di particolare,
" nulla di ci che porta il contrassegno del privato " deve aver
pregio. In questo modo s'allarga la cerchia del liberalismo, il
quale vede nell'uomo e nella libert dell'uomo il principio del
bene, nell'egoismo e in tutto ci che particolare il principio del